Domanda e risposta
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Le psicosi, le vite sincroniche e l' ipnosi evocativa ex ipnosi regressiva.
Risposta a: Alessandra - 18/08/2016
Gentile dottore, Sto vivendo dallo scorso gennaio una storia a distanza con un ragazzo norvegese.Ci siamo visti diverse volte e abbiamo passato due settimane di vacanze insieme stupende.Quando siamo insieme lui riesce ad essere in connessione con se stesso e con me e stiamo molto bene.Il problema è che lui ha passato una psicosi grave lo scorso dicembre(prima di conoscermi),in cui lui dice di essersi completamente disconnesso da se stesso e dagli altri,per una improvvisa sensazione di connessione con il suo "petto",sentimenti verso la sua famiglia.Io e lui parliamo benissimo di tutto e sembra di conoscerci da sempre.Sincronie fra noi sono all'ordine del giorno..il problema è che in solitudine lui ha questa tendenza a rinchiudersi "nella mente".La sua mente tende a controllare tutto.Analizza tutto.Ha sofferto anche di disturbo ossessivo/compulsivo.Il sentimento è forte,ma a volte non so cosa fare e ho paura.A cosa puo' essere dovuto il suo dualismo?Ha qualche lettura da consigliare?
Risposta:
Ciao Alessandra, ho una teoria molto interessante che riguarda le psicosi. Come tu sai penso esistano vite sincroniche che albergano dentro di noi. Nella psicosi, questi "other sewlves" o io sincronici sono fuori controllo ed emergono nello stato di veglia come se il soggetto fosse in una continua condizione di trance. Una psicosi è pertanto uno stato di ipnosi continua nel quale la personalità di base del soggetto viene sincronicamente, simultaneamente complementata da altri io ausiliari e satelliti fino a percepire voci e contenuti produttivi dipendenti dalle altre identità o coscienze multiple. Tramite l'ipnosi evocative si possono evocare le vite o le personalità latenti, ma questo deve essere fatto sotto attento controllo di persona professionalmente competente e qualificata e soltanto in soggetti non psicotici. Nella psicosi esiste una forte controindicazione che è quella di portare alla luce personalità non tollerante dall'io fragile del soggetto. Comprendo il bisogno di aiutare questo ragazzo a cui sei affezionata, ma mi raccomando fatti seguire in parallelo da un collega molto, molto esperto. Buona vita.


































