Domanda e risposta
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La ipnosi evocativa fetale e i traumi prenatali
Risposta a: Paolo - 13/09/2016
Ciao Angelo, come va? È una vita che non ti scrivo. Al momento mi trovo in Galles per cominciare a breve un Master universitario, purtroppo in qualcosa di lontano dalla psicologia clinica. Dopo due anni da disoccupato in Italia sto provando una strada diversa per tentare di costruire la mia vita autonoma (a 30 anni suonati!). Ho letto del tuo interessamento alla vita fetale, e questo mi ha spinto a scriverti, è stato un argomento che mi ha interessato molto negli ultimi anni. La psicologia transpersonale ha indagato e costruito una sua teoria sulla vita fetale e sul trauma della nascita, in caso mi sentirei di suggerirti "Oltre il cervello" di Grof. Spero tu stia bene e sia felice. Un abbraccio.
Risposta:
Caro Paolo, mi fa piacere sentirti. Sei come tanti stato costretto ad emigrare lontano e questo è il segno che questi sono tempi di barbarie. Ho da diversi anni iniziato questo studio importantissimo sulla vita fetale che considero importantissima per valutare i traumi affettivi intrauterini e il trauma della nascita. L'ipnosi mi consente di sondare questo tempo altrimenti occultato. La psicologia transpersonale ha una teoria sul tempo prenatale, ma io ho ideato una innovativa cura tramite l'ipnosi evocativa fetale. Il libro che sto scivendo è rivoluzionario e lo leggerai tra alcuni mesi. Grof lo conosco, l'ho letto anche se non condivido purtroppo le sue respirazioni olotropiche e l'approccio con i pazienti. Buona vita Angelo


































