Domanda e risposta
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Lavoro agricolo
Risposta a: Paola - 21/02/2017
Bellissima la tua risposta a Sara su Acapulco, concordo con te quando parli del lavoro agricolo. Io ci aggiungerei lavoro in qualche fonderia, ad una catena di montaggio alienante o manutenzione stradale con gelo artico e caldo tropicale. Sta gente non ha la più pallida idea dei bisogni delle persone, vivono in un'altra galassia. Quello che sento e vedo è una crescente confusione in tutti i settori, parlando con tante persone me l'hanno confermato tutti, siamo come una nave nella tempesta senza bussola. Credo perchè questo è un tempo di passaggio, il buio più profondo prima dell'alba, ma quanto è duro viverlo! Nel Palpito mi pare si parlasse del sole, di come la nostra terra sia strettamente legata alle sue radiazioni, ce ne puoi parlare meglio? Un abbraccio Paola
Risposta:
Cara Paola, credo nel lavoro agricolo come massima forma di psicoterapia di recupero psicologico e caratteriale. Il lavoro agricolo nobilita l'uomo, la donna ed anche il bambino difficile o iperattivo. Abbiamo milioni di ettari di terra da coltivare con zappe, vanghe, trattori tecnologicamente avanzatissimi, eccetera. Nella mia Italia non ci sarebbe nessuno che non lavora se se lo può permettere per condizioni fisiche. Ogni pena carceraria, ogni reato verrebbe convertito in ore , mesi, anni, vita di lavoro agricolo. Anche i giovani verrebbero avviati all'agricoltura, se non hanno voglia di dedicarsi agli studi. Mamma agricoltura accoglierebbe tutti, ventenni incazzati, nullafacenti, criminali, ma soprattutto politici corrotti, scissionisti perditempo e bancarottieri fraudolenti. Questo salverebbe anche nel bene moltissimi onesti e identificati immigrati che potrebbero immediatamente essere avviati ad un degno lavoro agricolo. Lo slogan sarebbe: "Vieni in Italia per identificati e lavorare la terra!". persino i foreign fighters di ritorno, li vedrei bene a raccogliere patate e duroni di Vignola. Credo nella terra e nei suoi grandi principi didattici ed educativi. I narcos di Acapulco, i terroristi di tutte le fedi, i delinquenti comuni ed anche Mario, che a vent'anni maltratta sua madre senza aver voglia di fare una "cippa" avrebbero nella mia Italia un posto assicurato nei campi da arare e nelle magioni da coltivare. Si è perso il senso della realtà sostituito dalla digitalizzazione delle anima. Il ritorno alla terra sarebbe per me uno svegliarino eccezionale. Pensa che bello se ci fossero solo 100 tra deputati e senatori eletti per concorso pubblico e per titoli in primis e poi votati dalla gente. Gli altri li vedrei bene a rompere pietre per ricavarne ghiaia in qualche erta sassaia della Sardegna. Questo è il mio mondo migliore. Buona vita Angelo Bona


































