Domanda e risposta
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L'arte della levatrice e l'ipnosi evocativa della vita precedente spalanca nuovi orizzonti.
Risposta a: Raffaella - 08/07/2017
Caro Angelo, leggo sempre il tuo blog qui e la tua pagina fb, ormai da più di due anni ,e ti confido che sei anche spesso nelle mie preghiere, sì perchè mi hai cambiato la vita in un momento di tragico dolore e fai così tanto per tutti che mi preoccupo per te e quindi ringrazio Dio di averti incontrato e di tutto l'amore e di tutta la professionalità che ci doni. Come tu sai, da tempo sto pensando di venire da te a Vacallo ma diciamo che devo ancora 'decidermi' e cercherò di farlo presto. Per ora sto leggendo il tuo ultimo libro 'L'Arte della levatrice' e ti faccio davvero tanti complimenti perchè ogni volta spalanchi nuovi orizzonti e insomma almeno per quanto mi riguarda mi 'connetti' davvero all'Universo. Ti ringrazierò sempre per questo. Buona giornata, buon lavoro e a presto. Raffaella
Risposta:
Cara Raffaella, ti aspetto a Vacallo/Como per iniziare un percorso di ipnosi evocativa medica, che come sai è l'evoluzione del mio cammino di ipnosi regressiva, disciplina che ho praticato per trent'anni e che ora non pratico più. L'arte della levatrice è proprio uno spartiacque tra l'ipnosi regressiva e l'ipnosi evocativa. Tutta la mia ricerca dei dialoghi platonici, della filosofia greca, dei testi vedici, mi ha portatato ad un totale cambiamento. Non è da sottovalutare questo mio ultimo libro che segna una mutazione epocale della psicoterapia. Viene recuperata la omessa face gestazionale nell'indagine psicoterapeutica tramite l'ipnosi evocativa medica. Il paziente evoca i conflitti della vita intrauterina, il suo rapporto con la madre, le sue personalità interiori, riconosciute come other selves e guarisce le sue ferite karmiche. Ho utilizzato la maieutica socratica e gli insegnamenti del raja yoga di Patanjali per produrre questa perla nuova che è l'ipnosi evocativa medica. Ci tengo tanto a questa definizione che mi diffrenzia da chi pratica l'ipnosi regressiva. L'evocazione è l'antichissima arte della maieutica, evocare, cioè ex fuori , vocare chiamare, cioè richiamare fuori da sè i contenuti del proprio inconscio spirituale tramite la ipnosi evocativa medica. Ci tengo anche a questo secondo aggettivo "medica" per sancire che si tratta di una terapia, di una cura dell'anima e non solo di un viaggio su un ottovolante alla ricerca di vite precedenti. Dall'inconscio emergono personalità multiple, "other selves" ed è in pubblicazione su una importante rivista scientifica internazionale il lavoro su questi "other selves" fatto all'Istituto IRCCS Don Gnocchi di Milano. La scienza quindi diviene con l'ipnosi evocativa una "scienza dell'anima" condotta da un medico a fini di cura psicologica e spirituale. Fondamentale comprendere che i "samskara", le ferite karmiche non appartengono solo alla nostra personalità attuale, ma sono incise nella profondità del nostro DNA-inconscio, nei nostri "other selves", territori che solo l'ipnosi evocativa medica può sondare e che non sono raggiungibili dalla psicoterapia dinamica, cognitiva comportamentale o sistemica. Ti mando un abbraccione, a presto Angelo. Ecco il link de L'arte della levatrice. Buona vita.


































