Domanda e risposta
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Resurrezione
Risposta a: Marco - 14/07/2009
Gentile Angelo, Le scrivo mentre probabilmente è in onda su Sky sperando che un amico si ricordi di registrare il programma per poi darmelo da vedere. Ho terminato oggi di leggere Il Palpito. Senza particolari emozioni (sarò un caso di cinismo estremo?) ho letto tutto con ... trepidazione (?) ritrovando parecchie cose che mi appartengono. Non credo di averle veramente scoperte col "cuore", ma in qualche modo ho trovato "molto" di familiare. Una domanda: nel capitolo dove un Maestro (o forse lo stesso Davide) afferma che Cristo non è morto in croce ma si era in qualche modo "elevato" in vibrazione per non "soffrire" (cito a memoria) il tutto mi sembra stridere con l'adempimento delle Sacre Scritture e con la consolazione che molti fedeli sofferenti trovano nel Cristo Redentore. E' davvero possibile che un momento tanto importante come quello della Resurrezione sia "formalmente" un inganno? Le sarò grato per un chiarimento e non escludo di porgerLe altre domande in futuro -
Risposta:
Caro Marco, le interpretazioni delle scritture sono molteplici e sempre prodotte dagli uomini e dalle tante redazioni compiute nei secoli sui testi ritenuti sacri. Non penso che una sola parola del Palpito sia contro un credo o una fede e rispetto ogni forma pensiero, ogni dogma, ogni comandamento di tutte insieme le religioni del mondo. Poi, libero da ogni dottrina seguirò soltanto il dharma del mio libero arbitrio. Buona Vita Angelo Bona


































