Domanda e risposta
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il karma di oggi
Risposta a: Sabrina - 31/07/2009
"..Ma allora bisogna attraversare e non evitare le terre seminate di dolore. Quello proprio, quello altrui. Perchè il dolore appartiene alla vita allo stesso titolo della felicità. Non il dolore come caparra della vita eterna, ma il dolore come inevitabile contrappunto della vita, come fatica del quotidiano, come oscurità dello sguardo che non vede via d'uscita. Eppure la cerca, perchè sa che il buio della notte non è l'unico colore del cielo." Galimberti. Dottore cosa pensa del concetto di "resilienza"? chi ha subito traumi,come una malattia per esempio,avrà mai la possibilità un giorno di risalire la china?dimenticare il passato?è giusto o no dimenticare il passato?dimenticare la sofferenza?e se non si cerca di dimenticare come si può sperare di "guarire" davvero?è vero che ciò che non ti uccide ti rende più forte?a volte ho paura che il dolore possa inghiottirci e che se non ci fosse saremmo meno "forti"ma più inconsapevoli e se fossimo inconsapevoli non soffriremmo. Grazie. sabrina
Risposta:
Cara Sabrina, in psicologia, la resilienza viene vista come la capacità dell'uomo di affrontare e superare le avversità della vita. Il dolore non è un patimento subito casualmente e passivamente, ma causalmente ed attivamente. Siamo noi stessi che trivelliamo la terra per estrarre il combustibile nero della sofferenza. Cosa intendo? Che generiamo i semi, i germogli, le pianticelle, i fusti, i rami le foglie del dolore. Innaffiamo ogni giorno nelle nostre vite, le radici dell'albero della sofferenza e poi ci stupiamo che cresca l'amaro frutto dell'afflizione. Il passato non può essere dimenticato perchè in realtà non esiste altro che il presente e nel presente subiamo sincronicamente, nemmeno un attimo dopo gli atti del nostro karma. Nella nostra misera illusione temporale non comprendiamo che chi ferisce di spada, non verrà ferito in un futuro prossimo, ma perisce nel presente. Stupidamente riteniamo di essere protetti dalla coltre del tempo, ma in realtà esso non esiste e restiamo nudi di fronte ai nostri atti. Non usiamo pertanto il futuro nei nostri aforismi, nei nostri proverbi. Quanto di karmico produciamo, non ci torna in faccia domani, ma sincronicamente oggi. Buona Vita Angelo Bona


































