Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
dislessia
Risposta a: Maurizio - 05/08/2009
Ciao Angelo innanzitutto un grande abbraccio e un grazie grandissimo x tutto quello che fai x la massa critica e il suo sviluppo... mi sembra ormai che li nel tuo studio approdino davvero astronavi di tutti i generi e pronte a fornirci sempre più taselli e informazioni atte a darci una mano ad elevarci ed entrare nello stargate della verità.... volevo porti un quesito medico... secondo te come mai una persona può causarsi un disturbo come quello della dislessia? da cosa può derivare secondo te? Grazie Angelo... sei davvero un Angelo... Un Abbraccio d'AMORE maurizio
Risposta:
Caro Maurizio, non sono un esperto in disturbi del linguaggio e la mia interpretazione sarà pertanto più intuitiva che scientifica. La dislessia si riconosce per la presenza di caratteristiche, che impediscono o ostacolano fortemente il processo di decodifica durante la lettura. Vi sono diverse teorie che spiegano questa difficoltà che pare coinvolga il 5% dei bambini. L'esercizio graduato, porta a miglioramenti che non sono in grado di certificare. La causa si pensa possa dipendere da un ritardo della maturazione neuro-biologica o da difficoltà percettive.Ti rispondo invece con una ipotesi non provata che mi risuona dentro. Forse i codici di una dimensione spazio temporale non sono gli stessi di un universo parallelo che interferisce, anche se in parte, con la lettura della nostra realtà. Mi spiego meglio. Pensa che esistano su dimensioni diverse sistemi operativi diversi, normalmente separati. Se questi mondi invece scambiassero erroneamente i codici di lettura, il linguaggio e la decodifica della scrittura potrebbero essere perturbati. Prendila come una mia fantasia. Buona Vita Angelo Bona


































