Domanda e risposta
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depressione e dis-Unione
Risposta a: Ilaria - 15/08/2009
diciamo speso che il dolore dipende dal libero arbitrio ma quello che mi chiedo è che seanche in tutto questo gioco dell'uno ci debba essere un limite la sofferenza dovrebbe averlo o tutto è lecito, è giusto che una persona nasca nella depressione più profonda nutra la sua infanzia dei pensieri più torbidi e continui a vivere ogni giorno strisciando sempr cercando una luce che nn trova nella speranza che il domani sia diverso avendo mille belli pensieri ma che nn riescono mai a scendere fino alle profondità del suo cuore e a dargli la gioia?oramai erano vent'anni così, cioè tutti i miei anni vissuti esattamente così, con il viso contratto in una maschera di tristezza, questo mi ha spinto proprio oggi a comp un atto disperato, ho visto la morte m sn salvata ho voluto slvarmi ti chiedo delle parole di luce perchp nn cada mai più in queste dinamiche sei immensammene importante per me lo tue parole lo sono e ricordalo mentre mi rispondi che io ti ascolto con tutto il mio cuoreettlamiaanima
Risposta:
Cara Ilaria, la depressione è proporzionale alla lontananza dall'Uno. Dopo tanti anni di dolore e di pensieri neri, i tuoi neurotrasmettitori sono ceratmente in difficoltà. Occorre riequilibrarli( anche con un farmaco, se necessita), per poi comprendere perchè ti senti colpevole ed indegna. Tramite la regressione si potrebbe svelare il nucleo karmico che devi perdonarti. Buona Vita Angelo Bona


































