Domanda e risposta
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Il Palpito del Dio-Uno
Risposta a: Massimo - 15/08/2009
Ciao Angelo, ho appena terminato di leggere per la seconda volta il Palpito. Due volte non basteranno, ne sono sicuro, confrontando le cose che ho capito ora con ciò che avevo in mente al termine della prima lettura. Lasciami però fare una considerazione che sento ora molto forte; dalla pag. 352 : "Siete un Dio, ma volete essere delle divinità su piani materiali diversi. Siete e siamo Dio, che vuole sperimentare e scoprire chi realmente è". Io ci vedo un senso di autocelebrazione che denota un senso pure di ego. Il gioco del nascondino che l'Uno fa mi pare oltretutto infantile e frutto sostanzialmente di insicurezza; ora capisco perchè l'Uno necessita di una continua crescita (come me del resto, ovviamente). Ciao e grazie di tutto; bell(dd)issimo il tuo libro
Risposta:
Caro Massimo, non c'è nessuna paranoia nell'affermare di essere Uno-Dio. Anche un granello di polvere lo è, e non è detto che possegga una consapevolezza minore diìella tua, di Bankeris, della mia. La coscienza di essere Atman, Luce, Cristo, Amore è l'unica via di emancipazione dallo spazio-tempo. C'è un grande segreto che scherma la porta di uscita dal labirinto dell'ego e che si chiama Perdonanza. Gesù, ha perdonato tutti, prima di uscire dal mondo. Ha rimesso i peccati ai suoi aguzzini: "perchè non sanno quello che fanno". Anche lui affermava di essere l'Uno -Dio ed è per questo che lo hanno ucciso, perchè diceva la Verità. Buona Vita Angelo Bona


































