Domanda e risposta
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ciechi e deprivati
Risposta a: Jose - 09/03/2012
Caro fratello te stesso,bello questo tuo dialogo.Sento che siamo vicini ad un momento di svolta dove abbiamo davanti agli occhi,con una chiarezza mai espressa prima,tutte quelle nostre costruzioni che per almeno duemila anni hanno privato e deprivato il nostro essere di vivere la propria libertà, la chiara abbondanza, l’intima bellezza, la immensa creatività.Ed è talmente in vista che non basterà più chiudere gli occhi,ma sarà necessario che chi non vuole promuovere una trasformazione,iniziando da se stesso,scelga di diventare cieco.Tu sai quanto io abbia mal combattuto da giovane l’ingiustizia che questo sistema ha prodotto e non ho dubbi sul marciume che ci ha portato a dover fare enormi sacrifici per salvare chi ci sta affondando.Ma, come dice il saggio Bankeris, questo che abbiamo prodotto ci è servito per arrivare a questo punto. Adesso però tocca a noi vedere quello che sta davanti agli occhi ed accoglierlo come un’opportunità.Ti abbraccio.José
Risposta:
Caro Josè, le tempeste solari stanno entrando nel cervello e nell'anima di tante persone. Incontro pazienti molto motivati, ma percepisco attorno un vento magnetico fortissimo che altera i comportamenti di tanti che manifestano confusione, aggressività, incoerenza. Il Due è sul piede di guerra ed è terrorizzato dal risveglio dell'Uno. La bellezza, la Gioia, la Fantasia, la Luce aprono le loro ali sconfiggendo l'ombra. Continuiamo ad essere molteplici nell'Uno, a percorrere l'antica strada della pratiprasavah, il riassorbimento, la nascita a ritroso anche detta ipnosi regressiva. Buona Vita Angelo Bona


































