Domanda e risposta
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la cicala e la formichina
Risposta a: Toni - 30/09/2009
Caro Angelo, Sono un giovane ragazzo felice. Amo la gioia, la felicità, leggere, passeggiare, contemplare la bellezza dell’universo nelle sue infinite manifestazioni. Vorrei fare della mia passione (un’attività artistica) un lavoro. Credo che in molti mi vedano, per i due motivi sopra, un sognatore, come la “cicala” della storiellina. Ma a me il mondo della “formichina” mi sembra basso e contraddittorio: perché affannarsi a far tanti soldi se poi molti li spendi solo in ansiolitici, in aperitivi e negli ultimi vestiti alla moda? Perché così tante formichine sono tristi? Quella realtà e quel mondo del lavoro mi sembra violento, meschino, egoista. Sono un “senza palle”? Io credo che la cicala nel suonare ci metta tanta fatica e passione, condivida quello che sa fare e arricchisca l’estate. Non è sbagliato che fin dalla scuola materna ci bombardino con la morale della “formichina”? mi puoi dare qualche frase di incoraggiamento per superare questa morale? Ti abbraccio.
Risposta:
Caro Toni, c'era una volta una formichina che lavorava tutto il giorno e faticava, faticava spingendo tante bricioline di pane. Intanto su un ramo frondoso, una cicala friniva contenta e noncurante del prossimo inverno. Venne l'autunno e la formichina si ritirò nella sua tana che era colma di ogni ben di Dio-Uno. Visto che non sapeva più cosa portare dentro alla sua piccola casina, iniziò a mangiare e continuò per tutto l'inverno fino a divenire tanto grossa da ammalarsi di briciolite. Comprese allora che doveva faticare meno e meditare di più. Alla fine divenne una formichina saggia ed equilibrata. La cicala, che non aveva fatto nulla tutto il tempo, durante l'inverno patì tanto la fame che rischiò di morire di stenti e per fortuna venne aiutata da uno gnometto del bosco il quale la nutrì amorevolmente. La coscienza della cicala maturò e si propose di non pesare sullo gnomo durante la prossima stagione fredda. Morale della favoletta, se sei una formichina troppo laboriosa riduci l'impegno e pensa al cielo, se invece sei una cicala menefreghista datti un poco da fare e impara a tenere i piedi per terra. Comunque, sia che ti identifichi nella prima o nella seconda, non criticare gli altri, perchè ognuno di loro sei tu stesso. Buona Vita Angelo Bona


































