Domanda e risposta
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scorciatoie
Risposta a: Davide - 14/11/2009
salve dott.Bona.ho appena terminato il Palpito e le garantisco(come del rsto molti altri quì)di essere stato raramente così toccato.ma voglio essere breve:vedo con piacere che avete affrontato svariati argomenti,dalle tecnologie militari ai luoghi di luce ma ce n'è uno che mi sta molto a cuore e sul quale gradirei un suo parere:quella "scorciatoia" usata in quasi tutte le popolazioni antiche per alterare la coscienza tanto da arrivare ad una chiara percezione dell'Uno tramite svariate sostanze (es.amanita muscaria,giusquiamo,peyote,ecc.) Personalmente sono stato reduce da esperienze "illuminanti" in questo senso ma mi chiedo se tali pratiche ,oltre ai problemi + conosciuti possano generare conseguenze a livello sottile....che ne direbbero i maestri? con riconoscenza - Davide
Risposta:
Caro Davide, non sono assolutamente favorevole all'uso di droghe. Non fraintendere, non mi sto chiudendo in un atteggiamento di intransigenza morale. Ritengo che le scorciatoie chimiche non permettano all'anima di metabolizzare l'eccesso di dati che affluiscono alla nostra coscienza. La consapevolezza non deve essere forzata da un voltaggio eccessivo o diverso dalle nostre potenzialità di assimilazione.Se leggerai il Palpito, che vedo che apprezzi, troverai questo concetto chiaramente espresso. Il danno di un eccesso di informazione è prevalentemente fisico: la nostra astronave non regge una alimentazione eccessiva e disordinata. Il mancato rispetto del nostro corpo-esperienziale genera un samskara karmico che appesantisce anche i nostri veicoli sottili. Buona Vita Angelo Bona


































