Domanda e risposta
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altre voci
Risposta a: Terry - 06/03/2012
Caro dottore, oggi ti sento un po' amareggiato e allora provo a dirti quello che penso io. La maggior parte del mondo accademico non crede all'anima: spesso i professori prima di fare qualsiasi conferenza anche filosofica premettono (con orgoglio) che non sono credenti e quindi per loro anche solo cominciare a prendere in considerazione le tue proposte sarebbe un salto impossibile, sarebbe disconoscere tutto il loro percorso di studi e di vita. Sto pensando ai primi cristiani. All'inizio sono stati i semplici che hanno creduto forse perchè il loro emisfero destro era più sviluppato o perchè non avevano niente da perdere... comunque erano solo in dodici!!! La massa critica sta crescendo, io credo che, per strade magari diverse, molti stiano iniziando a percepire l'inaudito... Fin'ora ci siamo ubriacati di tecnologia e di scienza, ma incominciamo a capire che la scienza non riesce a rispondere a tutte le domande e perciò finalmente ascolteremo altre voci. A presto
Risposta:
Cara Terry, oggi mi sento benissimo e non mi pare di avere la bua (malinconia), anzi...sono un pesciolino creativo che guizza nella vita. Per la scienza , ti devo dare torto. Percorrendo anche scientificamente il cammino dell'ipnosi regressiva con gli studi che stiamo portando avanti al Don Gnocchi di Milano, ho riscontrato che la ricerca è euforizzante se viene condotta con serietà, rigore e finalità di bene comune. Purtroppo, molto spesso queste caratteristiche flettono a discapito del bene privato, del blasone, della speculazione commerciale che la scienza orienta e determina. Moltissimi studi "scientifici" sono inficiati da un propellente che non dovrebbe essere utilizzato nei motori della ricerca: il lucro. Anche nel campo dell'ipnosi, gli attuali studi scientifici non partono da una selezione rigorosa e da classificazioni attente dei soggetti studiati. Nella ricerca in atto all'Istituto Santa Maria Nascente di Milano, per la prima volta al mondo studiamo sette "virtuosi" dell'ipnosi scelti con criteri molto selettivi. Ci siamo resi conto invece che per moltiplicare le pubblicazioni, la maggior parte delle scuole e degli istituti di ricerca non vagliano i candidati sottoponendoli a obbligatori test di profondità e suscettibilità. Abbiamo purtroppo valutato che l'attuale letteratura scientifica sull'ipnosi è ipertrofizzata da una montagna di pubblicazioni non autentiche conseguenti alla non rigorosa selezione dei candidati. Ricordo un "docente di ipnosi" che persino ebbe il coraggio di rispondermi:" Ma Bona, se dovessimo sottoporre tutti i soggetti alle scale Stanford, Harvard, Pekala faremo notte! Se dovessimo selezionare solo i soggetti "virtuosi" e cioè quelli in trance profonda faremo notte!" Questo è lo spirito di una piramide finta, di una impalcatura di carte da gioco dove nessuno dei partecipanti alla fiction afferma che il re è nudo. Esistono poi Scuole di formazione e di pensiero ipnotiche dove lo stato di trance viene definito da una sorta di convenzione. "Vedete...questo è un paziente in ipnosi sinnambulica!" Il definito sonnambulo è in realtà un soggetto consenziente, assolutamente non in ipnosi che persino risponde autonomamente alle domande e si risveglia quando gli pare. Da questa "bugia", da questa "fiction" Angelo Bona è fortunatamente fuori. Dalle balle dei CD di autoregressione Angelo Bona è fuori, dai Voyager ove esistono combine tra mago dell'ipnosi e autori del programma Angelo Bona è fuori. Sono molto orgoglioso e felice di praticare insieme ai colleghi dell'AIIRe con sincerità e grandi risultati l'antico cammino dell'anima: la pratiprasavah o ipnosi regressiva che dire si voglia. Una caratteristica fondamentale della mia vita e della ricerca che conduco è la "buona fede". Sono sempre in buona fede e non voglio assolutamente uscire da questo mia naturale disposizione d'animo. Purtroppo riscontro che troppo spesso la caratteristica piu' frequente che incontro anche nei colleghi "scienziati" è la malafede di perseguire il proprio ego a discapito della verità. Buona Vita Angelo Bona


































