Domanda e risposta
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incagliata
Risposta a: Simona - 24/11/2009
Caro Angelo,ho vissuto l'esperienza di sentirmi Uno con quello che è stato il mio compagno di vita per 9 anni.Ci conoscevamo fin da bambini, ci siamo ritrovati a 30anni, riconosciuti, subito uniti ed abbiamo iniziato a progettare una vita in cui entrambi ci sentivamo ragazzi e volevamo invece diventare adulti insieme."Uno" era proprio una nostra parola che ci dicevamo e che ci scaldava, ma in quell'Uno abbiamo finito per chiuderci, senza riuscire ad affrontare nella pratica la realtà di 2 personalità ancora acerbe e inconsapevoli che si appoggiavano l'una all'altra.Il tutto, dopo molte prove, è finito con un suo abbandono,finendo poi col tempo in due solitudini solitarie, che talvolta si ricercano per risentire calore.Qualcosa di me lì è morto,il mio cuore si è freddato e non riesco dopo più di 2anni a vedere quanto la famiglia che abbiamo condiviso sia stato un abbaglio o quanto forse un percorso di evoluzione che si potrà riprendere insieme in questa vita.Sono incagliata qui. Grazie
Risposta:
Cara Simona, quando ciò che chiami "amore" finisce comprometti il senso stesso della parola e ti sembra che tutto sia inutile. Durante la tua vita hai cercato l'amore negli specchi che hai incontrato, ma chiediti se lo hai mai trovato in te stessa. C'è un distinguo molto importante da fare: l'amore non lo trovi, ma lo generi. Prima di partorirlo lo devi maturare dentro di te come un feto di luce anche attraverso le esperienze di separazione che mi racconti. Buona Vita Angelo Bona


































