Domanda e risposta
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regressione e progressione
Risposta a: Ugo - 02/12/2009
Se tutte le vite esistono sincronicamente, e il nostro attuale limite è il poter essere consapevoli solo della presente, come mai nelle sue sedute (almeno, per quanto mi è dato capire) a riemergere è per lo più il passato? Come mai è sempre il passato a "riemergere" portando alla luce nodi karmici non ancora sciolti, e mai una vita futura ad "immergere" mettendoci in guardia da quelli che stiamo serrando nel presente e che dovranno essere sciolti un domani? La regressione e la progressione temporale non dovrebbero essere, anche in ordine alle canalizzazioni, due aspetti della medesima, unica realtà?
Risposta:
Caro Ugo, immagina di essere me e di trovarti di fronte ad una progressione ove si prevede un incidente stradale mortale per il marito di una mia paziente. Come ti comporteresti? Consiglieresti alla moglie di segregare il partner in casa per sempre? Se il giorno dopo la rivelazione di trance progressiva ti telefonasse il marito dicendo che la moglie è stata ricoverata dopo un tentato suiicidio in seguito ad uno scompenso in ospedale, come te la caveresti eticamente e professionalmente? Non ti rimarrebbe sulla coscienza un macigno insostenibile? Con il futuro è meglio non scherzare e per fortuna la trance si orienta spontaneamente al passato ove esiste l'archivio karmico da dipanare. Nei Veda e nel Raja Joga, non si accenna ad una meditazione o a uno yoga rivolto al futuro, ma ad una rivisitazione di vite precedenti, lavoro che svolgo con criterio, utilizzando la trance regressiva. Pensi che i rishi ed i siddha che hanno scritto i Veda siano degli sprovveduti? Leggi i Veda di Raimond Panikkar I e II , BUR Rizzoli e dopo ne parliamo. Buona Vita Angelo Bona


































