Domanda e risposta
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chi viene in studio
Risposta a: Me stesso - 05/03/2012
Caro me stesso, cosa ti chiedono prevalentemente i pazienti che entrano nel tuo studio? Sono persone malate? Quali patologie manifestano prevalentemente? Perchè vengono da cosi' lontano? Buona vita a me stesso
Risposta:
Caro me stesso, vedo che oggi mi scrivi frequentemente. Cio' mi fa piacere, ma denota anche un tuo bisogno di amicizia che contraccambio. Vivo in studio come una specie di eremita felice circondato dai miei gufetti che come tu sai mi portano i pazienti che guriscono. Non credo che ci sia nessuno che si è identificato con il suo lavoro come me. Dedico alla mia professione dieci- dodici ore anche il sabato e la domenica. Non penso mai di lavorare perchè incontare le persone e con loro andare nell'oltre è fantastico. In una risposta precedente ho detto che avro' compiuto 40, 50 mila ipnosi regressive e forse nessuno al mondo ha navigato tanto nell'anima propria e degli altri. Non te lo dico per orgoglio, ma per svelarti questo mio libero-obbligatorio arbitrio. I pazienti che entarno in studio non vogliono fare una psicoterapia tradizionale. L'hanno già fatta e non sono interessati a questo. vogliono evolvere, conoscersi, raggiungersi facendo scoppiare le bolle di dolore della propria anima acquisndo il diritto alla Gioia. Non sono persone che reputo malate. Non ritengo che la malattia sia una sciagura da eliminare. Considero la patologia come una esortazione a comprendere spiritualmente il proprio cammino. Non uso farmaci di sintesi, ma terapie naturali, l'ipnosi, l'omeopatia, la medicina preventiva. Anche i farmaci omeopatici li produco personalmente e non li ricarico sul costo della visita. Li considero piu' efficaci se non costano nulla. Tante persone vengono da cosi' lontano per trovare se stesse e per fortuna spesso ci riescono. Buona Vita me stesso


































