Domanda e risposta
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psicosi e ipnosi regressiva
Risposta a: Maurizio - 02/03/2012
In tutti i casi di psicosi non è utilizzabile l'ipnosi regressiva? Io sospetto che la mia psicosi sia dovuta principalmente ad un trauma di natura sessuale rimosso, perché ricordo di un momento della mia vita in cui pensai circa: "devo assolutamente dimenticare questa cosa", il resto è tutto confuso, nebbioso e penso che avrei bisogno di fare dei progressi con la psicosi perché altrimenti potrei peggiorare e inoltre anche rimanendo stabili la qualità della vita è comunque scadente. In che modo posso o potete valutare se posso utilmente sottopormi ad essa?
Risposta:
Caro Maurizio, il primo obbligo di un medico è quello di non nuocere ad un paziente. Una personalità psicotica non prospetta delle reazioni prevedibili se sottoposta ad ipnosi regressiva. Il pericolo è quello di uno scompenso che successivamente potrebbe essere di difficile gestione. Limito con molta selezione i trattamenti dei miei pazienti per essere sicuro di non arrecare danni. Per fare questo occorre essere medici, stilare una diagnosi e non sottoporre i soggetti a rischio al trattamento. Questo non capita per altri "operatori" dell'ipnosi regressiva e ti assicuro che ogni settimana ho in studio almeno una persona che ha subito delle conseguenze gravi per essersi sottoposta alle "cure" di ciarlatani e ladri. I colleghi dell'AIIRe possiedono un Certificato di Capacità che viene dato solo dopo tre anni di formazione. Un anno di apprendimento teorico/pratico e due anni di supervisione. I tirocinanti seguono anche la sperimentazione scientifica in atto all'Istituto Santa Maria Nascente, Don Gnocchi di Milano sull'ipnosi e sull'ipnosi regressiva. Buona Vita Angelo Bona


































