Domanda e risposta
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C'è Uno e Uno
Risposta a: Barbara - 07/02/2010
Egregio dott.Bona, ho sentito spesso parlare di lei e ho letto IL PALPITO DELL'UNO. Vorrei porle una domanda riguardante il rapporto tra L'UNO e AMORE: Credere che tutti siamo parte di un'unica entità perfetta come si concilia con la scelta della persona da amare? Se tutti possediamo in nuce la totalità dell'uno, innamorarsi di una persona e non di un'altra non risulta un fatto casuale e irrilevante? In questo modo non si è portati a mettere tutti sullo stesso piano e a fantasticare su un amore promoscuo più che universale e in nessun caso esclusivo? Non si rischia di pensare che l'amore profondo tra due persone invece di liberarle le costringa in una prigione? Secondo l'ottica dell'UNO secondo quali criteri diamo un senso al prossimo come essere unico e irripetibile? Grazie.
Risposta:
Cara Barbara, la mente razionale non ce la fa ad andare oltre il giochino del DUE. O è così o è pomì, dice un proverbio. E' vero che ognuno di noi è l'Uno e che quindi ogni Amore dovrebbe essere equivalente, ma ciò è vero solo su un piano di completa astrazione. L'Uno è uguale e contemporaneamente completamente diverso da se stesso. C'è Uno e Uno pertanto, anche se tutti gli UNI portano all'UNO. Prova a superare le categorie dialettiche della tua mente ed allora il tuo Amore sarà Unico ed irripetibile anche se l'Uno è anche dentro al molteplice ed al replicabile.Buona Vita Angelo Bona


































