Domanda e risposta
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Una figlia bulimica
Risposta a: Luisa - 18/02/2010
Ho ancora timore, anche se la lettura del "Palpito", l'ascolto del dott. Bona e la lettura del blog mi fanno piangere di commozione e di gioia. Sono una maestra elementare e sto decidendo di modificare aspetti e contenuti in ordine al mio rapporto con i bambini. Ma sono soprattutto una mamma: mia figlia ha sofferto di bulimia, ne è uscita, è tuttora in cura presso la sua psicologa, ma è depressa. Il suo rapporto con gli altri è deludente per lei perchè cerca verità e profondità e affetto che non trova. Vorrei portarla dal dott. Bona, ma attualmente si rifiuta. Cosa posso fare? Anche se la sofferenza e l'amore per una madre sono immensi, è' giusto che io intervenga? In queste poche righe non è facile racchiudere tutta una vita, se pur non vita come è in realtà. Vi voglio bene. Luisa
Risposta:
Cara Luisa, fintanto che rifiuta un aiuto, vuole dire che rifiuta se stessa e tu non puoi fare altro che rispettare il suo libero arbitrio. Non invaderla, molto spesso chi vomita, vomita una madre intrusiva. Buona Vita Angelo Bona


































