Domanda e risposta
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Una vita evoluta
Risposta a: Antonella - 21/03/2010
Caro Angelo, hai scritto che il vero fine dell'esistenza è la possibilità di riassorbirci nell'infinito nirvana dell'Uno, ed è anche stato scritto che si ritorna per imparare a perdonarci oppure, se la'bbiamo fatto, per misericordia di chi è rimasto. Ma questa nostra terra immersa nel dolore sà anche darci Gioia, e se viviamo nel dolore è quasi esclusivamente a causa della nostra inconsapevolezza, del vivere nella dualità, e mi chiedo se la nostra stessa vita materiale non possa essere totalmente diversa, cambiare dalla base. Voglio dire, il nirvana è per noi una dimensione più sottile? La vita in un corpo fisico non può prescindere dalla sofferenza? L'ambito "traguardo" evolutivo significa lasciarla e passare oltre? Questa vita sulla terra può essere solo un gradino o anche qui potremo realizzare una vita evoluta? Grazie e buona vita. Antonella
Risposta:
Cara Antonella, il dolore che proviamo è proporzionale alla ignoranza dell'Uno. Anche sulla terra possiamo oltre-passare il Maya della separazione. La nostra anima è capace di superare le percezioni dei sensi dediti al DUE. La Gioia non è un punto di osservazione esterno alla dimensione spazio-temporale ed il Nirvana è nascosto potenzialmente entro il diamante più duro ed invalicabile. Buona Vita Angelo Bona


































