Domanda e risposta
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la responsabilità di chiudere
Risposta a: Alice - 28/03/2010
Il giorno che mi presenterò da lei avrò una lista di tipo 50 domande da farle. Intanto mi prendo avanti. Mi piacerebbe tanto sapere perchè nella mia vita si ripete lo schema per il quale sono sempre IO a porre fine alle relazioni (anche solo di amicizia). Preciso che mi costa tantissimo farlo perchè sono molto diffidente e prima di aprirmi a qualcuno ce ne passa, poi però mi do completamente e dover interrompere un rapporto è un pò come morire ogni volta per me, insomma alle persone do' valore, non le considero gioccattoli. Quindi perchè quando il rapporto è inesorabilmente compromesso l'altro non mi dice mai addio? Perchè devo sempre farlo io e soprattutto perchè alla fine mi viene sempre negato (anche indirettamente) un ultimo confronto, un ultimo saluto? Detesto quel detto, non detto, mi rimane quella sensazione di ambiguità e incompletezza. Io voglio sciogliere il mio karma, non accumularne di altro, ma come faccio se gli altri non parlano, rifiutano un confronto diretto?
Risposta:
Cara Alice, la responsabilità di terminare un rapporto non se la prendono tante persone. L'immaturità psicologica non favorisce l'affrontare una situazione dolorosa ed è più facile la latitanza, la negazione, il far finta che, piuttosto che decidersi a parlarne. Il problema è sempre il TEMPO. Quanto TEMPO "non evolutivo" dedichiamo a situazioni e relazioni aride, obiettivamente sterili. Se sei tu a decidere sempre, vuol dire che nella relazioni che hai intrapreso hai maturato più del partner il tuo LIBERO ARBITRIO. Karmicamente ciò avviene forse perchè in vite precedenti sei stata tu a tentennare. Buona vita Angelo Bona


































