Domanda e risposta
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autodidatta
Risposta a: Lia - 23/02/2012
Gentile collega Angelo, circa 10 a. fa, previo invio del mio curriculum, abbiamo dialogato al telefono poichè ero interessata ad apprendere la tecnica della terapia regressiva (sono una collega di Roma) e, seguendo le sue indicazioni e i suoi consigli, ho realizzato questo progetto: pratico la terapia regressiva con i miei pazienti raggiungendo risultati soddisfacenti, talvolta entusiasmanti e sorprendenti, ma qui a Roma avverto una sorta di solitudine professionale, il bisogno di una maggiore condivisione con colleghi che credono e utilizzano tale metodo. La mia richiesta è 'come posso fare per iscrivermi, in qualità di socia, all' A.I.I.Re., con la speranza di incontrarti personalmente molto presto. In attesa di tue graditissime indicazioni, ti saluto cordialmente Lia
Risposta:
Cara Lia, non è vietato fare le autodidatte, ma poi ti devi assumere sia i rischi che gli oneri del crescere professionalmente. Hai per caso chiesto una formazione di tre anni all'AIIRe? L'iscrizione comporta una formazione triennale e la consegna di un Certificato di Capacità. Sarebbe opportuno che i pazienti richiedessero questo Certificato di Capacità AIIRe e se il terapeuta ne è sprovvisto consiglio a tutti di non rischiare la pelle dell'inconscio. L'ipnosi regressiva è un metodo di profondità che può' essere pericoloso. Allora cosa dovrei fare per te? Inviarti pazienti perché mi hai contattato dieci anni fa? Percorri un cammino formativo come tutti gli altri soci ordinari dell'AIIRe e tra tre anni avrai il tu certificato. Buona Vita Angelo Bona


































