Domanda e risposta
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una malattia per evolvere
Risposta a: Laura - 22/09/2010
Gent.mo Dr. Bona, sono una sua lettrice silente che la segue ormai da anni e che spesso la disturba per porle quesiti terra-terra avendo raggiunto, in questa dimensione spazio-temporale, un grado di cosapevolezza purtroppo ancora abbastanza infimo. Le vorrei domandare qual è il comportamento più idoneo da tenere con un malato di tumore? La migliore amica di una mia collega, da qualche mese ha scoperto di avere un tumore al polmone, si sta sottoponendo alla chemioterapia, ha perduto i capelli e soffre di nausea e vomito... Ha soli 35 anni e intuisce di essere alquanto depressa. La mia collega, sicuramente mossa da grande affetto e preoccupazione, di fronte allo stato di apatia nella quale versa l'amica, cerca di squoterla e farla reagire... spronandola anche, ad esempio, a cucinare, ad occuparsi della casa, ad abbandonare il proprio egoismo e cercare di pensare di più a chi le sta vicino... A me sembra un comportamento eccessivo, che si scontra con il suo libero arbitrio. Grazie. BV :-)
Risposta:
Cara Laura, un tumore che colpisce il polmone è indice della difficoltà di relazione della tua amica con l'Uno. Se sceglierà la sopravvivenza dovrà accettare di rapportarsi al dolore di ciò che sta anche fuori di lei. Buona Vita Angelo Bona


































