Domanda e risposta
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Una stazione nel cuore di Fulvia
Risposta a: Fulvia - 12/10/2010
Un abbraccio luminoso. Dott. Bona, ho scritto qualche tempo fa con un quesito sulle anime che ci guidano ho letto il libro Una stazione nel cuore, e ho avuto attimi di grande emozione riscontrando alcune sincronicità davvero coinvolgenti. Gliene enumero qualcuna: Trieste, la amo ed è nella mia regione, sono friulana. L'impero Asburgico, f. Giuseppe, il dramma degli esuli Istriani, sono argomenti che ho approfondito x conoscenza personale per svariati anni nella mia vita. Il bambino che annusa il fazzoletto del padre, è una cosa che faccio da quando il mio non c'è più ogni volta che mi sento giù, metto il naso sul suo fazzoletto ed è l'unico cosa materiale che mi riporta a lui, la parola dejà vu che lei scrive in corsivo per me è una parola totem, l'anmico buono che si chiama Riccardo anche questo centra nella mia vita, come pure il Bar S. marco e tante altre piccole cose emozionanti. Insomma lo dovevo leggere e non è casuale che io le abbia scritto x la prima volta in vita mia. Grazie
Risposta:
Cara Fulvia, i libri non sono mai scritti per l'autore, ma per accomunare nell'Uno chi li legge. Alcuni testi come ad esempio Big Sur di Henry Miller mi hanno raccontato in molti passi le mie stesse emozioni, le mie stesse esperienze. Sono felice che un libro possa far risuonare il cuore di tante persone. Buona Vita Angelo Bona


































