Domanda e risposta
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Risposta a: Paolo - 16/11/2010
Salve Dottor Bona, ho un problema con mio fratello. Lui è cristiano ed ha una visione per me molto "infantile"/dogmatica della natura dell'anima e di Dio, e fin qui non sarebbe un problema (in fondo è la sua vita e il suo percorso). Il punto è che mi costringe spesso in dibattiti in cui cerca la mia opinione religiosa (advaita-onnicomprensiva) in realtà per criticarla, spesso cercando di tacciarla (tra le righe) di religione malata di ego, solo perchè credo che il vero percorso sia personale e che non ci si può attaccare ai sandali di Cristo per essere magicamente trascinati di peso nel "paradiso" (lasciando per giunta tutti gli altri all'inferno, compresi quelli che Cristo non l'hanno mai sentito nominare). L'idea che mi sono fatto è che le mie "idee" religiose gli mettano il dubbio, per cui continua il dibattito alla ricerca del seppur minimo errore concettuale per poter attenuare l'angoscia dicendosi "visto? è una visione sciocca e sbagliata". Che dovrei fare?
Risposta:
Caro Paolo, tuo fratello con l'alibi della religione ti rompe semplicemente le scatole. Se fosse veramente cristiano non scaglierebbe la prima pietra.Non sei tenuto a sopportarlo. Buona Vita Angelo Bona


































