Domanda e risposta
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La servitù della gleba
Risposta a: Maria - 11/12/2010
Buongiorno, sono in ufficio e oggi abbiamo avuto la notizia ufficiale che l'azienda chiude la sede di Milano, quindi come altri colleghi, sarò licenziata. E questo è un grande problema, ma ce n'è un altro più doloroso. Pochi giorni fa l'uomo con cui avevo una relazione da 10 anni mi ha lasciato; gli ultimi due anni sono stati altalenanti e sofferti, ma io gli voglio molto bene. Ma ancora una cosa: questa "coincidenza" si è verificata nella mia vita per la terza volta : perdita del lavoro e lasciata dalla persona amata. Può essere un vantaggio: quando mi dispero per una cosa, ridimensiono e penso all'altro problema. Mi chiedo cosa significhi, come mai ancora .... Pratico regolarmente yoga e meditazione e la risposta potrebbe essere che devo affinare le emozioni e lavorare sull'accontentabilità e affidamento. L'ho conosciuta tramite un'amica che mi ha prestato Il palpito dell'Uno, mi è piaciuto molto e attualmente sto leggendo L'amore Maestro. Grazie, Maria
Risposta:
Cara Maria, purtroppo tante persone hanno perso il lavoro o sono assoggettate a condizioni e salari da servitù della gleba. Vuol dire essere obbligati a servire i padroni di un territorio pagando balzelli e decime onerosissimi con un salario da fame. I servi non hanno diritto a mutare la loro condizione se appartengono ad una certa casta, non sono schiavi, ma persone con diritto( se ci riescono) alla proprietà privata. Il Feudatario non ha diritto sulla vita del servo, ma lo può vendere insieme alla terra o nel tuo caso può vendere la terra o i beni in suo possesso senza di te. Speriamo che presto finisca questa vessatoria ed ingiusta servitù. Buona Vita Angelo Bona


































