Domanda e risposta
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sia fatta la volonta' dell'Uno
Risposta a: Elisa - 03/02/2011
Caro Dr. One, la risposta che hai dato a Simona sui "non idonei" alla regressione mi ha fatto un gran bene. Ho iniziato un percorso con te da soli tre incontri, ma tutte e tre le volte ero un pò agitatina... sentivo come un'ansia da prestazione, o meglio... un'ansia da regressione... avevo il timore di essere come un pianoforte che più che suonare la nona sinfonia... non avrebbe emesso neanche una nota... Già da sola avevo cominciato a tranquillizzarmi un pò... SIA FATTA LA VOLONTA' DELL'UNO mi ripetevo.. ma oggi con la tua risposta mi ha pervaso una serenità ancora più grande.. e ora.. proverò a lasciare il timone alla luce della mia anima.. Ti voglio bene* Elisa
Risposta:
Cara Elisa, alcuni pazienti interpretano alla lettera l'andare in trance come una sorta di immediato coma, di una perdita di coscienza modello plotone d'esecuzione. Troppe performance di maghi televisivi o da palcoscenico hanno fornito una immagine fuorviante dell'ipnosi. Nel mio studio i pazienti non vengono sottoposti a pratiche istantanee assolutamente non credibili ed anzi dannose. L'entrare in trance deve essere possibilmente uno Yoga graduale con opportuni tempi di apprendimento. Ricordo una signora che fece appena a tempo a distendersi sul lettino per prorompere dopo cinque secondi in un : Vede dottore non ci riesco!....sono ancora cosciente!". L'ipnosi non è una botta in testa, ma una super psicoterapia spirituale. Buona Vita Angelo Bona


































