Domanda e risposta
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sedazione preipnotica e giustizia
Risposta a: Umberto - 01/03/2011
Sicuro che molti di loro hanno pensato di applicare il metodo dell'ipnosi regressiva per investigare e ricercare la verità in casi particolari e difficili e aiutare la nostra Giustizia nel scoprire i colpevoli. Pensate a quanto denaro risparmiato e tempo da utilizzare per altri scopi! Non ho bisogno di spiegarvi alcunché, ma certamente si chiederebbe all'accusato o accusati se volontariamente accetterebbe di essere regressivamente ipnotizzatoi. Di certo un innocente lo chiederebbe, mentre il criminale rifiuterebbe. Già queste risposte aiutano la difesa e l'accusa. Chiedo a tutti voi se fosse possibile coinvolgere politici per legiferare e applicare questo metodo? Vi sono stati casi nella giustizia di altri Paesi in cui fu utilizzata l'ipnosi regressiva per la ricerca della verità? Grazie e scusate il disturbo. ude.
Risposta:
Caro Umberrto, è molto interessante la tua proposta. Non penso che si dovrebbe utilizzare solo l'ipnosi regressiva, ma la sedazione pre-ipnotica. Con un blandissimo sedativo che in cinque ore fa cadere tutte le difese intellettuali e psicologiche, insieme all'induzione di ipnosi regressiva o meno si potrebbe ricavare certamente una inconfutabile verità nascosta e non nascondibile. L'innocente non avrebbe alcun problema a concedere il libero arbitrio della ricerca. Il colpevole invece si opporrebbe alla verifica. Non credo però che in una società rispettosa della libertà delle persone si possano usare questi mezzi diciamo coercitivi. Io personalmente non mi proporrei come investigatore ipnotico delle coscienze e delle morali altrui. Non mi vedo durante un interrogatorio in trance ad esercitare il ruolo dello sceriffo, preferirei quello del monaco meditativo. Buona Vita Angelo Bona


































