Domanda e risposta
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veccia ignoransa
Risposta a: Barbara - 15/04/2011
Buongiorno, sto leggendo i libri del dottor Bona e li trovo veramente molto molto belli ed affascinanti. Volevo chiedere al dottor Bona: considerata la consapevolezza dell'Uno che Lei ha acquisito riesce ad affrontare più serenamente le vicissitudini della vita visto che le stesse sono solo tappe scelte da ogni anima per evolvere (quindi anche malattie e morte) oppure le resta comunque una parte di "vecchia ignoranza " e quindi non si capacita dei mali del mondo e come affronta l'idea della morte dei suoi cari e della sua? Grazie e complimenti per i suoi libri
Risposta:
Bedda Barbara, ci respond iooooooo pecchè mi fratre senno se cominc con la su sollita menfrins. Un capitone X volts. Prim capitons: Mi fratre affront le vici e situddinni molt megglio di quend era pemmaloso com un riccetto de marre. Second capittone: Motte e malattie? Mah la motte non me pare che ce l'habbia ancor affrontatta, ma vado de la e primma guardo. Le malattie per or è sanno, anch se un po'co rompibballons. A mi fratre non ce rest soltento una perte de "veccia ignorens, ma potre dir che è ignorens com na ostricca di con Call. Terzo ed ultimissim capittons: La motte dei cari l'ha affront non bene, la su abbastenz bene anch se cred si considderi Etterno, no comme me che non ci creddo e vivvo al giorns con il mi caretteristic CAPPE DIEMM. Bedda Macre Manlione the bestione.


































