Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
anima e animali
Risposta a: Franca - 12/01/2012
Buongiorno dott.Bona, ho letto due suoi libri,che mi hanno aperto gli occhi su un universo che prima intuivo soltanto. Sono un veterinario, e sono convinta che anche gli animali siano anime.Di quale tipo,di quale vibrazione non lo so, ma mi sarebbe di conforto sapere quale è il suo pensiero al proposito.Spero di poterla incontrare presto ,magari ad un seminario,o come sua paziente ,perchè vorrei scoprire alcune cose di me. Grazie,la saluto cordialmente Franca
Risposta:
Cara Franca, non penso che la vita termini ai confini di un cane, di un cavallo, di un saso, di una farfalla, di un bambino morente del corno d'Africa ecc. L'Uno permea ed è ogni reale e illusoria entità' separata e non esiste una gerarchia di esseri con o senza anima. Questa filosofia (chiamiamola flosofia) che afferma che gli animali non hanno anima deriva da Cartesio. Egli negava l'esistenza dell'anima negli animali e diceva che erano sprovvisti di coscienza. Portava poi all'estremo questo concetto arrivando al delirio dell'affermazione che se non avevano coscienza, non potevano provare dolore. Quindi non potevano soffrire anche se venivano percossi o torturati "...si muovevano soltanto le molle interne di un orologio..." Il considerare gli animali come "macchine" garanti' a Cartesio vantaggi di coalizione con la Chiesa. Dio era giusto anche se permetteva la sofferenza di esseri innocenti come gli animali perché in realtà' erano soltanto dei congegni, dei meccanismi.Non esistevano quindi problemi e colpe se venivano concesse vivisezioni e sperimentazioni su animali poiché essi erano delle "cose", dei carillon che mimavano il dolore che in verità' non potevano percepire. Riporto la testimonianza di alcuni sperimentatori della fine del XVII secolo che mostra le conseguenze dell’aberrante pensiero Cartesiano: «Somministravano bastonate ai cani con perfetta indifferenza, e deridevano chi compativa queste creature come se provassero dolore. Dicevano che gli animali erano orologi; che le grida che emettevano quando erano percossi erano soltanto il rumore di una piccola molla che era stata toccata, e che il corpo nel complesso era privo di sensibilità. Inchiodavano poveri animali a delle tavole per le quattro zampe, per vivisezionarli e osservare la circolazione del sangue, che era un grande argomento di conversazione.» (Nicholas Fontaine). Non ti meravigliare che queste nefandezze non vengano denunciate nelle scuole. Da quei tempi ad oggi non è cambiato nulla, anzi, i nostri cari oligarchi e potenti credono che la gente non abbia un'anima, che siamo solo dei congegni meccanici da sfruttare. Non sanno che il dolore non lo provano soltanto loro e che la sofferenza non è una ridicola fiction. Un giorno ognuno di loro si troverà' dalla parte karmica nemo conveniente. Buona Vita Angelo Bona


































