Domanda e risposta
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i limiti dell'ipnosi
Risposta a: Giovanna - 19/06/2011
Egr. Dott. Bona, sono mamma di una figlia di 20 ed un figlio di 15. Da 11 anni sono separata ed il loro padre si è trasferito in USA ed è praticamente assente. 4 anni fa' a mia figlia Giulia è stata diagnosticata una sindrome schizofrenoide. Da allora è in cura con psicofarmaci dal neuropsichiatra e psicologo. A marzo di quest'anno ha tentato il suicidio prendendo 15 farmaci contemporaneamente. E' stata ricoverata al reparto psichiatrico del nostro ospedale di zona e la diagnosi adesso è disturbo comportamentale, mi hanno anche detto con psicosi, legato ad una mancanza di affettività. Giulia non è mai stata accettata da suo papà e io mi sento in colpa per non esserle stata vicina come aveva bisogno lei, ma suo fratello quando siamo stati abbandonati la prima volta aveva un mese, io lavoro, ho cercato di fare tutto quello che potevo e dovevo. Volevo chiederle se ha mai avuto casi simili guariti con l'ipnosi, o ipnosi regressiva. Grazie
Risposta:
Cara Giovanna, con molto dispiacere ti rispondo che l'ipnosi non può a mio avviso essere applicata a tua figlia. I disturbi di "assetto" di personalità non sono trattabili con la metodica che utilizzo. La trance non ha braccia così lunghe da raccogliere le persone affette da psicosi e sottoposte a cure farmacologiche (neurolettici) che inibiscono l'accesso durante l'induzione. Ti consiglio di farla seguire in psicoterapia da un collega psichiatra-psicoterapeuta che abbia una buona esperienza clinica. Buona Vita Angelo Bona


































