Domanda e risposta
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immateriale e labile
Risposta a: Laura - 30/06/2011
Gentile dottor Bona, avrei una domanda scaturita dalla riflessione su una sua recentissima risposta, in cui lei tratta dell'energia del pensiero, che non è - a quanto ho inteso - un niente segreto, ma possiede un suo peso specifico. Nella liturgia cattolica si dice: "perché ho peccato in pensieri, parole, opere ed omissioni". Bene, ma i pensieri non sono controllabili, vanno e vengono in un'immediatezza sfuggente e ricordo Osho affermare, che noi non siamo i pensieri, poiché siamo oltre la mente ed esortava semplicemente a osservarli. Risulta difficile, gestire un materiale o meglio, un "immateriale" così labile. Buonissima vita.
Risposta:
Cara Laura, il concetto di peccato non mi appartiene da diversi anni. Il pensiero è una energia, una forma-dinamica che dipende dal grado di consapevolezza di ogni persona. La NON VIOLENZA è il primo ANGA o passo da compiere per evolvere. Anche il continuo colpevolizzarsi, flagellarsi, criticarsi, denigrarsi è autoviolenza che necessita di una guarigione. I pensieri cattivi, rivolti a se stessi ed agli altri sono SAMSKARA generatori di destino e karma. L'ipnosi regressiva DESTA la coscienza dal sonno dell'IGNORANZA dove vivono i pensieri di colpa, di autoviolenza o di odio. Buona Vita Angelo Bona


































