Domanda e risposta
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essere medici
Risposta a: Walter - 10/07/2011
buona giornata! ti sto inviando una domanda retorica, a cui ho già dato risposta. il mio percorso è semplice: da scettico/agnostico a illuminando, grazie certamente alla mia elasticità mentale, ma anche a due figlie che praticano yoga e delle quali la più piccola è a contatto quotidiano ( così credo) con maestri di luce e anime non ancora salite. come mi posso considerare se non fortunato ad averle incontrate, ad avere incontrato te, subito dopo la lettura interessante ma in alcuni episodi autocelebrativa di Weiss? concordo pienamente sui pericoli della ipnosi regressiva di massa e dell'esercizio abusivo della professione medica, accettando chi consapevolmente trasmette le proprie energie ai bisognosi, per offrire loro migliore qualità di vita, anche se non è medico. cerco di colmare le mie lacune, e sono tante, studiando e cerando di praticare la fede nell'Uno. Buona vita!
Risposta:
Caro Walter, essere medici può non volere dire nulla, ma se un medico esercita con consapevolezza spirituale si realizza un piccolo miracolino tanto utile alla collettività. Per curare bene una persona occorre stilare una diagnosi che non faccia prendere un disturbo per un altro e ancora destricarsi nelle cure farmacologiche che tutti i pazienti più impegnativi assumono. Pensa solo ad un DAP, disturbo di panico, nel quale si deve centellinare un neurotrasmettitore cerebrale. Chi lo potrebbe fare? Nel DAP non si può spesso ricorrere solo alle terapie naturali e guarda che sono un Omeopata Accreditato dalla FIAMO Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati. Del resto anche l'Omeopatia è prescrivibile solo dai medici. Sembra quasi che una laurea in Medicina oggi sia un sovrappiu' contando i tantissimi che curano senza titoli riconosciuti. Io alla mia laurea ed alle mie specialistiche in anestesiologia, terapia del dolore, psicoterapia, omeopatia ci tengo moltissimo. Chiediti ad esempio chi cura con l'ipnosi se è in regola con la legge. Se dovessi io espormi a possibili denunce per esercizio abusivo della professione, ci penserei molto bene e lascerei perdere oppure mi incamminerei umilmente nel faticoso sentiero dell'acquisizione dei titoli richiesti. L'ipnosi prospetta una problematica molto complessa perchè è per ora in Italia riconosciuta soltanto come ATTO MEDICO e quindi praticabile dai MEDICI(legge 728). Contro questa legge categorica sono sorte Scuole che titolano psicoterapeuti anche gli psicologi. Tutto è bene quando finisce bene, ma se in itinere professionale uno psicologo psicoterapeuta fosse denunciato da un paziente potrebbe trovarsi nella condizione di dover sostenere un reato penale. All'AIIRe ciò non appare giusto e accogliamo anche gli psicologi psicoterapeuti proponendoci anche di seguirli anche legalmente. Pensa ancora la disonestà di chi titola IPNOLOGO qualunque persona a fini di lucro in tre, cinque giorni ben sapendo di raccontare delle pericolose balle. Le Università del Mato Grosso e le Accademie di Poggio Rusco se non riconosciute a livello governativo non valgono nulla. Da ultimo anche le Società Europee non sono di per se una garanzia di legalità. Controlla sempre cosa ti danno da mangiare, alle volte in mezzo al formaggio ti fregano con il CAGLIO. Buona Vita Angelo Bona


































