Domanda e risposta
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Paura della Morte
Risposta a: Marco - 10/07/2011
Da un po' di tempo a questa parte, alla viglia di eventi felici, come una vacanza o l'avvicinarsi delle feste natalizie, mi assale uno stato d'anzia che puntualmente si traducono in vari sintomi fisici. Per esempio, se prenoto un viaggio a maggio per il mese di luglio, ecco che questi due mesi diventano un vero inferno: cosa mi succederà in questo lasso di tempo per impedirmi di partire? E se no, cosa mi potrà rovinare le vacanze? Al momento di partire il tutto tende a scemare, per fortuna, ma nel frattempo io non vivo più, al punto che decido, per l'anno prossimo, di non prenotare più alcun viaggio o vacanza. Fra le angosce più ricorrenti c'è naturalmnete la morte, ma più di essa una brutta malattia che la possa provocare: mi basta sapere di una persona che sta male, ed ecco stare male anch'io per almeno un mese. Mi dica dottore, può un ipnosi regressiva rivelare le ragioni di tutto questo?
Risposta:
Caro Marco, la paura della Morte c'è perchè la gente la rimuove cercando di negare l'inevitabile nostra esperienza terminale. Sto seguendo i pazienti di un Hospice nel quale si affronta a volte quotidianamente la MORTE. Pensa che ho ideato un progetto di Agonanestesiologia, cioè l'accudimento dell'AGONIA da parte di uno specialista in Anestesia e Terapia del Dolore come sono io. Manca tantissimo la figura dello specialista dell'AGONIA che si inserisca nell'iter delle cure palliative. Alcuni farmaci utilissimi negli ultimi momenti come la morfina e il midazolam vengono gestiti con difficoltà da infermieri e colleghi non specialisti in Anestesia. Il midazolam è una benzodiazepina ad azione ultrabreve utilizzata oggi nel campo dell'anestesia. Ha un'azione immediata di sedazione, blanda miorisoluzione e amnesia anterograda. Pensa che è usato anche come farmaco di induzione dell'ipnosi nei soggetti instabili da un punto di vista emodinamico, proprio perché il farmaco determina una minima depressione cardiorespiratoria. Sto portando avanti una ricerca che ha già dato enormi risultati con il midazolam, l'opportunità di ridurre tramite l'ipnosi il dosaggio degli antidolorifici durante la terminalità. Quindi, pensa, il contrario della Eutanasia Passiva o Attiva che non mi riguarderà mai poichè concepisco la VITA come sacra ed inviolabile. Colleghi anestesisti e Terapeuti del Dolore sono rimasti basiti ed entusiasti del mio progetto tanto da chiedermi di collaborare con me. Sono quindi un AGONIOLOGO ed è questa la più bella cosa che l'Uno in me può fare, dedicare parte della mia vita all'AGONIA di CRISTO, perchè per me ogni morente è CRISTO. Provo una infinita GIOIA e gratitudine quando il CRISTO mi concede di rivederlo negli occhi di Paola, Antonio, Marco...è comunque sempre Lui. Quindi Marco, non fuggire dalla Nera Signora, ma affrontala con coraggio, altrimenti ti perseguiterà. Buona Vita Angelo Bona


































