Domanda e risposta
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una finestra sul cielo
Risposta a: Lidia - 14/07/2011
Caro Angelo, grazie prima di tutto per i doni che ricevo attraverso i tuoi libri meravigliosi che ho letto tutti quanti. Grazie anche per avermi fatto comprendere un fatto anomalo che riguarda la mia vita di ragazza: più di 30 anni fa, il mio attuale marito preparava una tesi in medicina relativa alle psicoterapie e soprattutto all’ipnosi che tanto lo affascinava, nonostante il suo professore non solo non lo incoraggiasse ma addirittura lo guardasse con sospetto (parliamo del 1977). Io allora ero molto partecipe dei suoi studi e ci cimentavamo in “ esperimenti “ dove con grande entusiasmo ero la sua unica cavia. Succedeva che dopo i primi approcci con fenomeni d’analgesia ed altro che non ricordo più, io spontaneamente e con facilità estrema andavo in trance e cominciavo a parlare descrivendo scene che erano fuori della nostra realtà; un esempio può essere quello di una fuga da un’isola dove esplodeva un vulcano e rivivevo come in un film le varie scene e le descrivevo in prima persona. Continuando senza capire cosa ciò potesse significare, ecco che un giorno, non appena sono in trance, ma questa volta senza poi riportarne alcun ricordo, mi esprimo con un parlare incomprensibile e l’allora mio fidanzato preso da timore mi sveglia molto preoccupato. Cercammo di indagare e, nonostante nessuno dei due avesse mai studiato il greco, una persona ci tradusse le parole incomprensibili in “ eccomi sono qui “. Poi la vita ha portato la professione di mio marito verso un’altra direzione, e noi allora rimanemmo convinti di essere incappati in fatti medianici di cui era forse meglio (data la nostra ignoranza) non occuparsi per l’incapacità di saperli gestire. Solo ora, dopo una vita, ho capito di cosa si trattava e di come fossimo stati vicini ad una realtà così affascinante e meravigliosa senza comprenderne il grande valore…. I tempi non erano maturi e abbiamo perso il treno! Grazie con affetto Lidia P.S. A luglio spero di stringerti la mano quando verrò all’appuntamento preso a Lugano, dopo una lunga scarpinata dal profondo sud, perché mia figlia ha bisogno del tuo aiuto e il suo problema non le consente di prendere l’aereo.
Risposta:
Cara Lidia, nel tuo cuore c'è una finestra che si può aprire sul cielo. Quando vorrai vedrai che ti impegnerai a riaprirla. Arrivederci a luglio con tua figlia, io ti aspetto. Buona Vita Angelo Bona


































