Domanda e risposta
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Il Parto della Morte
Risposta a: Marco - 17/07/2011
Carissimo Angelo, sono ancora io e consentimi una piccola appendice a quanto ti ho scritto l'ultima volta... tempo fa (ahimé son passati già trent'anni) quando lessi Raymond Moody, mi colpì particolarmente uno dei suoi interlocutori che dopo una splendida esperienza di NDE, sentiva l'irrefrenabile bisogno di recarsi al cimitero, non più per andarvi a piangere, bensì per invidiare coloro i quali lì avevano lasciato solo i resti. Ebbene, io vorrei tornare a quando questa serenità nei confronti della morte mi fu contaggiata molto dalla lettura della "La Vita oltre la Vita" (ed altri ancora dello stesso autore), serenità che mi accompagnò per molto tempo ancora della mia vita. Poi, qualcosa è successo: l'essere diventato adulto, l'avere una famiglia, non so cosa. Insomma, non è più come allora. Il tuo ultimo libro "Cerca la tua immortalità", aiuta, e anche tanto, ma niente niente, dovrei tornare ad essere adolescente (o incosciente?) per tornare comer prima? Grazie ancora, Marco
Risposta:
Caro Marco, sto vedendo delle anime pronte al "PARTO DELLA MORTE" in un Hospice dove finalmente regna l'Amore. Non mi è mai capitato prima di avvicinarmi alla sofferenza notando che colleghi, personale e clima fossero consoni al rispetto del dolore. Ora posso dire che un piccolo meraviglioso Paradiso esiste dove praticare una ANTIEUTANASIA, cioè dove non si anticipa il decesso del paziente.L'umanità, l'Amore sono le vere medicine della TERMINALITA' e non sono certo cure PALLIATIVE. Sta nascendo una nuova specialistica: l'Agonanestesiologia o agoniologia che dir si voglia. Non esiste ancora una specialistica che come l'ostetricia segua il PARTO DELLA MORTE e spero di avere la forza di aiutare a crearla anche a livello di formazione per specialisti di anestesia e Terapia del dolore e di istituzioni. Ho notato come l'AGONIA ed il suo accudimento, lo studio scientifico delle sue peculiarità, manchi gravemente nei corsi di specialistica medica e paramedica. L'angoscia della nera Signora ha tenuto lontano dagli Atenei e dalle aule di formazione un tema centrale per tutta l'umanità: il modo con il quale si muore. Spero di averne la forza se l'Uno me la darà. Buona Vita Angelo Bona


































