Domanda e risposta
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per aumentare il ferro
Risposta a: Paolo - 05/09/2011
Salve doc! Questa volta non scrivo per una domanda, ma solo per condividere la mia esperienza. Quando sono diventato vegetariano il mio livello di ferro è sceso, ma non riuscivo a capire perchè... Inutile dire che il nutrizionista mi aveva già condannato all'anemia ("perchè noi il ferro lo prendiamo dalla carne"). Poi ho scoperto che sostituendo i legumi in scatola con quelli freschi o secchi il livello di ferro si è impennato fino a sforare quasi i limiti consentiti. Da lì ho appreso una grande lezione, il cibo in scatola e/o precotto va evitato come la peste! E' cibo morto, non ha niente da darci (se non problemi). Per tutti i nuovi vegetariani: mangiate solo legumi freschi o secchi, quelli secchi vanno ammollati (io li lascio quasi 24 ore) con alcuni cambi d'acqua per eliminare i fitati, che tra l'altro ostacolano l'assorbimento del ferro.
Risposta:
Caro Paolo, grazie per queste importanti dritte. Spero di far nascere un satellite del sito AIIRe dove si possa parlare di stress ossidativo, di radicali liberi, di alimentazione vitale. Naturalmente i ceci non devitalizzati sono migliori di quelli derivati da un barattolo pieno di conservanti. Sul Ferro e la vitamina C ci sarebbero molte cose da dire. Una collega bravissima, la dott.ssa Chiara Sicari, mi sta educando alle meravigliose scoperte di Di Bella. Il mio intento è la PREVENZIONE e la Vitamina C è uno dei punti fermi per combattere lo stress ossidativo generatore di neoplasie. Voglio curare i SANI, le persone che hanno ancora tante possibilità di progettare per tempo un cammino di SALUTE e di non INVECCHIAMENTO PRECOCE. I radicali liberi non sono soltanto molecole chimiche, ma anche SAMSKARA PSICOLOGICI E SPIRITUALI. Unendo la prevenzione prettamente biochimica alla ipnosi regressiva penso di aver raggiunto una incredibile potenzialità terapeutica. Mi sembra di percorrere una MEDICINA competamente diversa da quella che ho appreso all'Università e nei miei percorsi di specialità. La definirei una MEDICINA VITALE che orienta alla SALUTE e non alla MALATTIA il paziente. Ho invece purtroppo notato come la PATOLOGIA sia spesso il FINE di un percorso COMMERCIALE che l'attuale Scienza Medica percorre spinta dalle quotazioni di Wall Street. Buona Vita Angelo Bona


































