Domanda e risposta
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la diversità degli altri
Risposta a: Miriam - 11/09/2011
Carissimo dottore, C'e' un pensiero che mi affligge da un po' e che più vado avanti più mi sembra (con rammarico) irrisolvibile: il nostro rapporto con gli altri. Siamo tutti essere talmente diversi.. Le nostre menti camminano a velocità totalmente diversa, ognuno di noi ha una concezione della vita e della propria quotidianità diversa dall'altro. Così basta una parola, un gesto, per essere fraintesi o perché l'altro deduca le sue conclusioni sui nostri comportamenti secondo degli schemi mentali presenti nella sua testa. Ognuno di noi possiede uno di questi schemi mentali ed ognuno e' diverso dall'altro... Quante volte cozziamo gli uni contro gli altri? Quante situazioni mal interpretate, quante frasi lasciate a meta' per semplice paura della nostra diversità. Secondo lei c'è una chiave corretta per interpretare la vita sotto questo punto di vista? O anche una semplice consolazione che ci permetta di giustificare i nostri fallimenti relazionali? Grazie! Buona vita!
Risposta:
Cara Miriam, ogni persona che incontri è una sfumatura di te stessa. Noi generiamo gli altri essendo l'Uno che sogna Se stesso. Pensa se tu generassi sempre dei cloni di te quanto ti annoieresti ad uscire con amici identici al tuo essere. Esistono parti di noi che proiettiamo all'esterno per comprendere la rabbia, l'odio, la violenza, l'egoismo. Questo nostro prossimo d'ombra è la migliore educazione, il migliore esempio per evolvere. Buona Vita Angelo Bona


































