Domanda e risposta
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madre figlia
Risposta a: Antonella - 11/09/2011
Ciao Angelo.E' da molto che la convivenza con mia madre mi crea ansia,e questo nonostante i miei progetti non siano ancora definiti.Abbiamo avuto un litigio,in cui mi ha rinfacciato di essere andata a fare la cameriera per me,e di avermi aiutato pagando la sua parte di spese.Come se non fosse dovuto contribuire.Insulti che mi ha mandato (ed io risposto),che sono senza cervello, che non capisco quello che il Signore mi ha dato se voglio mollare il lavoro, che il Signore ha tolto a lei per dare a me,che perderò tutto quello che ho, anche la musica,e che lei con la vita che ha avuto avrebbe dovuto suicidarsi a 20 anni. Ha detto che ha dove andare,dove è voluta, ed io le ho urlato di farlo.Mi sento uno schifo, come se bisogno di libertà e paura dell'abbandono lottassero in me.La paura che la mia solitudine esistenziale mi mangi viva, di sentirmi ancora orfana, o colpevole.Sono stufa che mi si rinfacci quello che mi sono guadagnata, quello che fa per me, di essere invidiata da mia madre
Risposta:
Cara Antonella, credo che ogni rapporto che crea infelicità debba essere interrotto. Il senso ed il fine di ogni relazione è la Gioia e voi due sintetizzate soltanto rabbia e dolore. Dovete perdonarvi e separarvi senza sensi di colpa ed orfanatrofi. Da sole troverete meglio la strada. Non ti sto dicendo di non vederla più. Aiutala economicamente per quanto puoi, ma riprenditi la tua vita.Buona Vita Angelo Bona


































