Domanda e risposta
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la morte per chi ha fede
Risposta a: Gianpiero - 18/03/2012
Caro Dr. Bona A proposito di gattini e cani...da quando il mio cane è passato alla vera vita, diversamente da quando era vivo in questa realtà, lo sento insieme a me sempre e comunque. La sua esistenza è tangibile. Alla fine il mio cane mi ha fatto due grandi regali. Il primo, ho fatto un sogno dove ho capito che lui se ne doveva andare e che stava rimanendo perché noi eravamo tristi ed egoisti. Nel sogno stesso dopo avergli detto che avevo capito e aver pregato Dio perché smettesse di farlo soffrire, prima di svegliarmi, ho sentito una frase che nella sostanza significa che la morte per chi a fede è una benedizione. Credo sia stato il mio angelo custode a dirmelo. Il secondo lo sto vivendo adesso, lui è sempre con me e lo vivo fisicamente, non mi manca perché lo sento sempre accanto a me. Credo che questo sia il miglior regalo per poter comprendere cosa sia la vera vita...
Risposta:
Caro Giampiero, la morte è un risveglio coemaccade alla mattina a chi si desta dal sonno. öa nostra vita è un viaggio onirico reale che termina con una destosi inevitabile. non dobbiamo comportarci come se la morte non esistesse. in effetti esiste, ma non esiste. Questo advaita è il succo di ogni nostra scelta, il fulcro sul quale impostare tutta la nostra vita. Il mio carissimo amico Franco Battiato parla di un centro di gravità permanente e credo che esista una via di mezzo, un fulcro sul quale appoggiarci durante il cammino evolutivo. Morire-non morendo è il dono che la fede nell'Uno ci puo' elargire. L'ipnosi regressiva è una meravigliosa via per trovare in noi l'ago della bilancia. Buona Vita Angelo Bona


































