Domanda e risposta
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Palpito eccezionale
Risposta a: Daniela - 23/03/2012
Gentile Dottor Bona, ieri sera ho terminato di leggere il suo Palpito dell'Uno. Mi ha molto emozionato. Ho trovato metafore che erano già mie e questo mi ha colpito. Così coinvolta e affidata a tutto durante la lettura, mentre al termine la ragione ha avuto la meglio. L'unico neurone che mi è rimasto a disposizione mi invia continui segnali di allerta. Sto un po' ferma e poi si vedrà. Ero di passaggio alla stazione di Padova, in attesa di un altro treno ed eccomi attratta dalla piccola libreria. Sono rimasta sulla soglia indecisa se entrarvi o meno. Ecco il suo Palpito dell'Uno che ho comprato assieme ad altri. Oggi mi accorgo che tutti i libri acquistati quel giorno avevano attinenza uno con l'altro (ma già lo sapevo senza saperlo). Da sempre convinta che nulla accada per caso. I miei ringraziamenti. Daniela Quattrocchi P.S.: il tunnel che chi esce dal coma racconta di aver percorso o visto, non è forse paragonabile al tunnel che i nostri figli devono attraversare per venire al mondo
Risposta:
Cara Daniela, centinaia di persone mi hanno inviato e-mail, ringraziamenti colmi di commozione dopo la lettura del Palpito dell'Uno. Se un libro cosi' fosse uscito in America ne avrebbero fatto dieci bestsellers ed un film hollywoodiano. Sono trent'anni che pratico ad altissimo livello l'ipnosi regressiva. Penso di avere compiuto piu' di 40000-50000 regressioni, conduco una ricerca scientifica prima al mondo che studia la regressione , la personalità multipla, l'analgesia intraipnotica con la risonanza magnetica funzionale, abbiamo pubblicato il primo articolo sull'ipnosi regressiva su Consciousness and Cognition, una rivista scientifica internazionale. Bene....nessuno dei miei libri ha mai avuto diritto ad essere tradotto in inglese, nessun giornale, network si interessa del mio lavoro. Svolgo ogni giorno veramente per dieci ore anche la domenica interventi di ipnosi regressiva individuale di altissima chirurgia spirituale, ma pochissimi se ne accorgono. L'importante è che lo sappia io ed i miei tantissimi pazienti.Sono quello che lavora veramente, che l'ipnosi regressiva la sa fare fin da bambino e che sorride amaramente riconoscendo la filigrana che manca alle banconote stampate dalle zecche del marketing. Un giorno la verità verrà a galla. Di rimando ritengo che celebratissimi guru adorati dalle folle non pratichino assolutamente la vera ipnosi regressiva. Fanno un'altra cosa, appaiono nei luoghi di culto ed impongono le mani o comunicano con ostie-CD gli inginocchiati credenti.Mi sembra una vera presa in giro collettiva, un circo equestre dove il business si mescola con la fiction, ma la gente ama essere ammaliata e circuita. Vanno, applaudono appena il guru li benedice. Pendono dalle labbra della star ponendosi nella dimensione karmica piu' pericolosa, quella dell'adorazione dell'altro, del vitello d'oro. Tra idoli, cotillons e fasce d'oro per le miss, il guru torna sulla sua spiaggetta con 100000 euro tra bianco e nero. Il circo chiude per un altro anno, un CD ed un'ostia benedetta rotolano in una discarica ed il vento soffia ancora sulla valle delle infinite prese per entrambe le natiche: la destra e la sinistra. Buona Vita Angelo Bona


































