Domanda e risposta
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liberarsi dalla sofferenza
Risposta a: Priscilla - 03/01/2012
Buongiorno,è dall'infanzia che un forte dolore interiore mi accompagna quotidianamente, per questo motivo ho cominciato prima un percorso di diversi anni con una psicologa della mia zona, per poi rivolgermi da un anno ad oggi ad una psicoterapeuta verso la quale nutro molta fiducia, ma che mi indirizzata verso una terapia di gruppo che non mi permette grossi movimenti.Credo che una strada terapeutica escluda l'altra ma io sento la necessità di rivalutare una terapia individuale che metta in luce la mia esperienza primordiale di vita sciogliendo quei nodi e che da sempre hanno ingombrato il mio presente togliendomi la gioia. Forse la mia richiesta vi giungerà arrogante, ma nel leggere diversi libri del dott. Bona ho considerato l'opportunità di intraprendere un nuovo cammino presso il vostro centro.L'unico mio scopo è quello di liberarmi dalla sofferenza.Vi lascio il mio contatto e-mail in attesa di un vostro cenno.Grazie anticipatamente, Priscilla
Risposta:
Cara Priscilla, la sofferenza non deve essere compressa ( sub=sotto ) (ferre= portare). La sofferenza non deve essere addormentata soltanto dai farmaci. La sofferenza è la tua più' fraterna amica che ti esorta a ritornare alla Sorgente del tuo Talamo-Arca. Non pensare che il dolore che provi sia una sciagura, una calamità. La sua funzione è molto più' nobile di quanto credi. Il dolore è il profumo che ti induce a percorrere i tuoi passi verso il risveglio della tua coscienza. Spesso la psicoterapia tende a lenire, a soffocare il dolore, ad assegnargli una causalità razionale ed affettiva. Maestro dolore ti obbliga a percorrere il cammino di dissoluzione del TEMPO entro il tuo-nostro meraviglioso giardino incantato. Buona Vita Angelo Bona


































