Domanda e risposta
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una sofferenza indispensabile
Risposta a: Sara - 03/05/2012
Caro Angelo, volevo solo..ringraziarti. Dopo essere arrivata al Palpito, che forse solo adesso ero pronta a leggere, mi rendo conto..di tante cose. Non facile, il cammino che ho intrapreso, a volte mi chiedo se sarò capace..ma certo ci provo, ora che non voglio più andare avanti con la forza della disperazione, bensì con gioia, che riesco a sentire sempre più spesso nel mio cuore. Fatico tanto a perdonarmi scelte passate, sofferenze che evidentemente dovevo provare.. ma stringo i denti e sorrido, che dentro di me potrebbe esserci davvero, tutto quello di cui ho bisogno per star bene. Ti abbraccio, avrei davvero piacere di conoscerti, di vedere i tuoi occhi, chissà se un giorno sarà possibile. Buona vita.
Risposta:
Cara Sara, siamo cosi' assopiti nel nostro ego che l'unico modo per destarci è la sofferenza. Ogni essere non riconosce l'Uno se non tramite un cammino di dolore giustificabile come apprendimento. Non ci sarebbe un'altra spiegazione plausibile e se la risposta al dolore fosse la sfortuna o la disgrazia proverei veramente una grande angoscia. Ogni attimo, ogni respiro, ogni piu' lieve reclinarsi ed elevarsi di un filo d'erba risponde ad un Unico perfetto disegno. Il palpito di Dio, il palpito dell'Uno pervade ogni atomo della vita e obbliga il quark e le galassie a ritornare all'Amore. Spero tanto di vederti al Seminarione, ma comunque ci vedremo vita prima o poi perchè è scritto nel cielo dell'Uno. Buona Vita Angelo Bona


































