Domanda e risposta
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lui colpevole
Risposta a: Maria - 01/01/2012
caro dott. Bona, sono intrappolata da 30 anni in un matrimonio infelice con un uomo che non ha mai reciso il cordone ombellicale con la sua famiglia d'origene. Ogni tanto esplodo ma mi sembrano quelle scene dei film anni 50 con le donne impotenti che battono i pugni contro il petto degli uomini e lui le scosta sprezzante. Faccio una fatica a mantenere il rispetto di me stessa e vorrei trovare una via d'uscita dignitosa. Cosa mi consiglia? La ringrazio per il suo aiuto Maria
Risposta:
Cara Maria, non sei una vittima. Questo è il primo punto da cui partire. Secondo non è lui che non riesce ad emanciparsi dalla famiglia, ma sei tu che sei dipendente. Se tu ti concedessi la giusta autonomia affettiva/economica/spirituale te ne andresti subito. Lui è il tuo karma generato per produrre il giusto dolore di crescita. Quindi non battergli i pugni sul petto e nemmeno rivolgi i pugni contro la tua testa, ma cerca di crescere uscendo dalla tua infantile posizione di brontolona. Buona Vita Angelo Bona


































