Domanda e risposta
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mondo prigione
Risposta a: Jose - 19/05/2012
Caro fratello,non è possibile che non ci siano alternative ad un mondo-prigione dove si vive nella paura di tutto anche d’invecchiare.Una realtà in plastica,dove si mangia morte,dove ci ammalano dicendo di curarci,dove si deve pagare per poter vivere di sofferenze e paure dietro alle sbarre di grossolani e sottili condizionamenti.Ma dove piovono dal cielo tablet e prima di ogni estate si cura la cellulite e per la gioia delle mamme uno spray uccide il 99,9% dei batteri.Mi domando questo mentre lavoro la terra e respiro i profumi della libertà.Quasi si tocca con mano la via d’uscita alla paventata mancanza di alternative come quando decidi di non nutrirti più di carne e ti dicono che morirai perché sono indispensabili per noi quelle proteine.Il momento di decidere è vicino.Non vorrei che le porte del carcere virtuale crollassero e per paura di attraversare la soglia si restasse dentro a guardare in tv l'isola dei famosi.Un abbraccio.José
Risposta:
Caro Josè, il mondo non è una prigione, ma un nostro sogno/realtà. Siamo noi che lo generiamo bello e brutto come è. Noi siamo la guerra per imparare la pace, noi siamo lo spread per distoglierci dalla fede nel denaro, noi siamo la violenza per apprendere il rispetto, noi siamo i farmaci per imparare a curarci con la natura, noi siamo l'IMU per imparare da anziani a pretendere la nostra dignità, noi siamo questo governo terribile e cinico per imparare la libertà, noi siamo l'odio per imparare l'amore, l'incomunicabilità per socializzare, il pianto per manifestare la Gioia. Possediamo tutti il tesoro piu' importante del mondo che è il DOLORE e lo dobbiamo insieme tramutare il ESTASI, in SAMADHI, in FELICITA', in CONSAPEVOLEZZA DELL'UNO. Buona vita fratello Angelo/Mon


































