Domanda e risposta
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LETTERA DI UN FIGLIO DELLA MADRE TERRA
Risposta a: Jose - 07/06/2012
Caro fratello,il momento è propizio.Bisogna riprendersi la propria vita.La propria Libertà.Crollano i simboli fallici di un’energia maschile che ha prevalso per troppo tempo.Crollano muri che racchiudono,reprimono e controllano la spiritualità.E’ ora di pregare sotto il cielo;di riempirsi gli occhi di stelle e tramonti.E’ il momento di sentirci veramente anima eterna e di ritrovarla in questa magnifica esperienza terrema.Ho percepito immagini dove il mio ego era sciolto e non riempiva più gli spazi del cuore.E’ ora di capire chi siamo,di assaporare la vita e trovare la gioia nei profumi,nelle sensazioni mentre ci lasciamo portare dall’acqua cristallina che ci avvolge.E’ ora di risvegliarsi e di abbracciare senza pudori chiunque ci capiti vicino e di guardare con amore ogni cosa e noi stessi. Fratello:cos’altro portiamo con noi in dimensioni altre se non la gioia di amare?Abbraccio te ora.José
Risposta:
Caro Josè, voglio scrivere una lettera a Madre Terra, che ne dici? Cara Madre Terra, sono uno dei tanti tuoi figli e ti scrivo per dirti che mi scuso per l'ignoranza di noi inconsapevoli uomini. Mi scuso per il nero fumo delle ciminiere, per le nuvole di micropolveri che i nostri inceneritori innalzano dai totem dell'ignoranza. Perdonami per gli inutili idrocarburi tossici, per il petrolio che contamina le ali degli angeli e le piume degli uccelli. Madre perdonami per avere degradato la sacralità del fuoco mutandola in sinistro bagliore di guerre che fanno tremare le stelle. Scusami Madre per avere contaminato i fiumi, per avere avvelenato le falde, depositi di linfa delle tue viscere. Perdonami Madre quando ti stupro con esperimenti ed esplosioni micronucleari che determinano colpevoli terremaremoti. Ti chiedo scusa per i pozzi di reiniezione di odio, per i fluidi di scarto che schiacciano il tuo utero, per il mancato rispetto delle faglie sismiche. Mi inginocchio chiedendoti perdono per i radionuclidi derivati dalle centrali nucleari e per le scorie di teschi frantumati dalla paranoia di noi poveri uomini. Perdonami per le egioche antenne che producono guerre climatiche e mutamenti incontrollati dell'ecosistema. Perdonami per l'autodistruzione in atto, per la falcidia delle tue foreste rigogliose, per il disconoscimento delle tue coste, dei tuoi oceani, delle tue infinite specie. Quando la polvere della tracotanza di noi superbi lascerà trapelare il germoglio di una nuova vita, certamente Madre avremo imparato la lezione dell'Amore. Buon Amore da tuo figlio Angelo Bona


































