Domanda e risposta
Si avvertono gli utenti del sito che le risposte dell'A.I.I.Re., gli interventi nel blog e nel forum sono di natura amichevole e non sostitutivi di una consulenza professionale diretta.
Un stazione nel cuore
Risposta a: Gennaro - 02/08/2012
ANGELONOSTRO, CIAO. Ho notato un simpatico sincronismo… Ti ho scritto il 30 luglio del 2007 chiedendo chiarimenti sul “pazzesco ma bellissimo” Palpito. Il 31 luglio 2008, tra pochi minuti sarà il 31,chiedevo di Giuseppe di “Una stazione nel cuore”. In questi giorni rileggo nuovamente questo “luminoso” , interessantissimo e benefico testo. Mi scrivesti : “Occorrerebbe rileggere mille volte i passaggi del libro sull'accelerazione spazio-temporale. Ci aiuterebbero tutti ad uscire dalla trappola che noi stessi ci siamo costruiti.” Non sono arrivato ancora a mille… comunque fa veramente “ben-essere” rileggerlo. Ieri mattina ero a pochi metri dall’Arco di Traiano a Benevento, fuori a un simpatico bar mi sono immerso nella lettura dei passaggi che avevo sottolineato in rosso e come effetto ho avuto la sensazione di uscire un po’ fuori dalla “trappola”, come mi dicevi. Ho letto ancora nel pomeriggio. Tornando a Napoli ho impiegato un “tempo strano” per percorrere circa 100 km… Ciao!!!
Risposta:
Caro Gennaro, il tempo e la sua accelerazione sono la "benattia" peggiore del nostro secolo. Falsi rappresentanti ci tengono continuamente sulla corda come se dovesse crollare il mondo da un momento all'altro. Tre, quattro persone modificano l'economia mondiale con un parere o un aggettivo. Tutto è impazzito ed accelerato da catalizzatori del dolore e della separazione. Dietro c'è un progetto globale di degradazione dei diritti umani e di abbassamento fino allo schiavismo del costo della manodopera. Occorrono "bianchi di colore" da scudisciare nelle piantagioni di cotone senza avere più' bisogni di esportare in Cina e India. Questo clima di pre-tragedia accelera il tempo e confonde le menti dal collegamento all'Uno. Bisogna scendere dal treno in corsa, bisogna mandarli a casa tutti quanti. L'ipnosi regressiva è un rallentatore ed un dissolutore del tempo. La fantasia, l'immaginario sono gli alleati dell'ipnosi contro il realismo sobrio e depressivo del due. La porta dell'Uno è aperta, dobbiamo avere il coraggio di smettere di ascoltare gente volgare, rabbiosa che insulta che suda ego da tutti i pori e ritirarci senza paura nel nostro celestiale Sè. Amo il rispetto, amo la gente, amo i bambini, gli anziani, gli ultimi e non mi piacciono le parolacce. Buona Vita Angelo Bona


































