Domanda e risposta
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liberarsi dell'ego
Risposta a: Sabina - 03/08/2012
Carissimo Angelo, amare il nostro ego significa amare i nostri pensieri, emozioni: quali la rabbia, il risentimento, gelosie, avidità, desideri, ricordi, immaginazione. Così come le malattie sviluppate, la non accettazione del nostro corpo, il processo di identificazione, l' attaccamento, le aspettative, la paura della morte, il nostro passato e presente dolorosi, ed i protagonisti creati a livello karmico. Amare in definitiva tutto quello che ha una matrice negativa? In una tua risposta ho letto che solo amando il nostro ego possiamo dissolverlo. Credevo fosse fondamentale liberarsi dalle dinamiche dell' ego prendendone le distanze, senza tuttavia reprimere le emozioni, cioè adoperarsi per non avere aspettative, cercare di limare il processo di attaccamento e di proiezione, anche se non è cosa facile e volgere i sentimenti negativi egoici al positivo. Mi potresti spiegare meglio questo passaggio avendo necessità di comprenderlo pienamente? Grazie. Un abbraccio.
Risposta:
Cara Sabina, l'ego è una parte fondamentale dell'Uno. Se l'ego dilaga l'Uno assume il colore nero, se si ridimensiona diventa un puntino quasi invisibile. Nella parte ritornata bianca pero' resterà per sempre il ricordo della mutazione del colore da nero a bianco. Questo patrimonio di memoria spirituale permette all'anima in evoluzione di non ritornare a perdersi nell'ignoranza. Quindi, amiamo il nero, ma evolviamo per renderlo un ricordo di conoscenza spirituale. L'ipnosi regressiva permette la rivisitazione del TAO e facilita la presa di coscienza di se stessi. Buona Vita Angelo Bona 3279011694


































