Domanda e risposta
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l'argilla dell'anima
Risposta a: José - 12/12/2011
Caro Angelo,tempo fa ho ripreso a lavorare la creta e adesso che abbiamo un forno per cuocerla credo diventerà un motivo di gioia per noi.Ho in mente il simbolo dell’argilla come materia del Creato e imparo ogni giorno dalla terra dell’orto quanto siamo parte di essa,quanto ci nutre e quanto va rispettata e curata con umiltà.La nostra presenza “sulla terra” può avere il significato della fresca argilla,pronta ad essere modellata lungo il nostro cammino.Ma sai, riusciamo a lavorarla soltanto se mantenuta umida,altrimenti indurisce e l’opera finisce anzitempo. Si può anche diventare dei “mattoni” tutti uguali e inalterabili dentro i muri che innalziamo separandoci dall’Universo. L’argilla della nostra anima andrebbe mantenuta umida,anche a forza di inumidirla con le nostre lacrime,per accogliere le abili e amorevoli mani dell’Uno.Ma tutto serve per lo stesso fine gioioso ed anche con i rossi mattoni Dio gioca a lego con i bambini mai nati.Un caro abbraccio.José
Risposta:
Caro Josè, che dire...siamo nati dalla argilla e nell'argilla ritorniamo per poi lasciare la terra fisica e raggiungere la dimensione del sempre. Continua a plasmare la tua meravigliosa poesia. Buona Vita Angelo Bona


































