Domanda e risposta
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giornalisti e ipnosi
Risposta a: Carla - 14/11/2012
Caro Angelo, mi collego un pò a quanto scritto nella domanda di Stefano, "reati ed ipnosi". Circa un mese fa ho partecipato ad un convegno nel quale si trattava l'argomento dell'anima e del mondo invisibile. Tra i vari relatori era presente una nota giornalista della quale ora ti dico il nome, ma tu non farlo poi apparire.........Durante la sua relazione ha parlato ampiamente di ipnosi, insieme ad altro, dicendo che sono moltissimi anni che si interessa ed occupa di questo. Ha narrato anche di una seduta in cui una donna si sentì soffocare, perchè sentiva salire in lei un serpente (la kundalini) e questo le arrivava alla gola. Con pronto intuito la invitò a cantare a squarciagola, cosa che fece, e ciò liberò l'energia femminile a lungo repressa. Narra che poi questa signora ne ebbe beneficio. Ora, probabilmente, ciò che afferma è vero. Altrettanto facilmente questa giornalista sarà in gamba, perchè sapeva tenere in mano la platea dei partecipanti, però... che ne pensi ?
Risposta:
Cara Carla, se io fossi un giornalista mi preoccuperei di commettere un illecito di esercizio abusivo della professione medica o al limite psicoterapeutica. Conosco persino uno psicologo non psicoterapeuta che è stato denunciato ed ha avuto delle grane serie con sospensione dall'Oridine perchè affermava di usare l'ipnosi come terapia. E' inutile fare polemica o indispettirsi, l'Aiire ed io ci atteniamo semplicemente alla legge e nessuno deve offendersi o pensare che sussista un fumus persecutionis. Tutto funziona fintanto che con l'ipnosi non si crea un danno ad una persona che deve essere grave e documentabile. Se sei tutelato da una qualifica di medico o di psicoterapeuta ti puoi difendere, ma se non sei riconosciuto nell'ambito della "terapia" e della "professione sanitaria" (vedi articolo 728 del Codice Penale) commetti un reato con conseguenze pesanti. Non mi sognerei mai di vivere pericolosamente borderline o fuori dalla legge, ma se ci sono persone che rischiano cosa vuoi che ti dica? Saranno bene fatti loro e di chi eventualmente subisce delle conseguenze. Ripeto che non faccio nomi e polemiche personali. La legge è legge e deve essere uguale per tutti.Se vuoi o se volgiono i colleghi possono richiedere una consulenza al nostro ufficio legale che come tutte le attività dell'AIIRe è serissimo e non fazioso. Stiamo portando avanti una profondissima ricerca giuridica e questo credo servirà a tanti. Cerchiamo solo di capire e se possibile di diffondere la verità. Buona Vita Angelo Bona
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